Giorno 4:
Seez - Cormet de Roseland - Chamonix Mont Blanc - Sion - Brig Gliss
Ripartiamo con tanta speranza, provvisti di panini e affettati da gustare guardando il
Monte Bianco, si perchè l'ultima volta che ci abbiamo provato dal versante italiano arrivammo in cima e il panorama che ci si parò di fronte era veramente BIANCO...un unica nuvola compatta e densa si estendeva a 360° intorno a noi, un unica foto, quella al pannello esplicativo di ciò che avremmo potuto vedere se ci fosse stato bel tempo! Ma il cielo a pecorelle non ci piace molto speriamo migliori in giornata.
La nostra prima meta è il Cormet de Roselend come molti altri passi è famoso per il Tour de France e si conclude con un lago e una diga. Percorriamo il passo, anche se purtroppo la strada è concimata a dovere dalle mucche montane.


Scendendo lungo i lago, ed arriviamo alla diga


al lato della piazzzola di sosta prima di salire sulla diga noto 2 triskel dorati dipinti su una roccia, messi li quasi a protezzione del colosso di cemento.
Ora abbiamo 2 possibilità : tornare indietro e proseguire per la strada normale oppure attraversare la diga e prendere quella stradina contorta laggiù che si inerpica sul monte... scegliamo la seconda opzione naturalmente ci ritroviamo tra bellissimi panorami e strade poco trafficate.

Ci dirigiamo quindi verso Chamonix percorrendo la bella
Val d'Arly con il gigante bianco che si avvicina.
Ma il gigante è timido anche questa volta, il tempo è un po' coperto e fa presagire visibilità pessima quindi risparmiamo i soldi della funivia e proseguiamo, ma prima o poi arriveremo in cima!
Così passiamo oltre e sconfiniamo in Svizzera, diciamo che l'accoglienzaelvetica non è delle migliori: il nostro pranzo a panini dobbiamo litigarcelo con le vespe della piazzola di sosta, le valli e i paesi che incontriamo successivamente non ci entusiasmano più di tanto e decidiamo di proseguire fino a
Sion, la prima cittadina un po' più grossotta che promette per lo meno un "castellino" da visitare, ma non riusciamo a trovare l'ufficio del turismo (gli svizzeri li nascondono bene), cominciamo ad essere stanchi, vediamo la fortezza in lontananza ma i grossi palazzoni non ci esaltano e passiamo oltre ancora una volta.
Comincia ad essere tardi quando arriviamo a Brig glis (Briga) finalmente troviamo l'ufficio del turismo (nascosto dentro la stazione dei treni) e la signorina un po' in francese un po in inglese, alla richiesta del garage per la moto, ci indirizza all'
Hotel Good Night. uno di quegli albergoni stile Holiday Inn ma c'è poco da essere schizzinosi è tardi e siamo stanchi.
E qui arriviamo alle dolenti note, il cambio non ci è favorevole e il prezzo in euro che mi hanno fatto vedere all'UT, per cui ho accettato la prenotazione, non era aggiornato al cambio reale che in questi giorni è arrivato 1a1, in più appena arrivati alla Hall dell'albergo si fanno pagare prima ancora di farci vedere la camera. Troppo stanca per recriminare e visto lo stile della reception, cedo... fortunatamente la stanza e carina. Alla mia richiesta se ci fosse una connessione wi-fi la ragazza alla reception annuisce, riesco a capire che in camera posso navigare col pc ma occorre un adattatore, altri 20€ di caparra per l'adattatore...che risulta completamente inutile dato che la connessione c'è ma solo via cavo quindi riporto l'adattatore e mi faccio rendere 20 franchi invece che gli euro così da avere qualche spicciolo per la cena.
La cittadina è carina, il ponticello che attraversiamo per arrivare in centro ha un sistema di chiuse e pulegge che a quanto ho capito dovrebbero servire per immagazzinare una riserva d'acqua in cisterne sotterranee, nella zona centrale pedonalizzata suonano ottima musica, il
Castello Stockalper in stile barocco (di cui avevamo ammirato il modellino nella hall dell'albergo) offre degli scorci caratteristici e molto suggestivi, un manifesto della Corazzata Potionkin attira la mia attenzione su un portoncino aperto.
Si affaccia sull'ampio chiostro del castello dove sono posizionate due carrozze antiche una signora sola seduta sotto il porticato suona e canta, in un'atmosfera surreale e romantica.
La fame ci riporta alla cruda realta, i 20 franchi non ci bastano nemmeno per cominciare, non dico i ristoranti, ma anche nelle pizzerie i prezzi sono astronomici, siamo nell'ordine di 18/19 franchi per una pizza margherita... ci accontentiamo di due Kebab per un totale di 24franchi (so che non lo dovrei fare ma son quasi 50mila delle vecchie lire per due panini e due cocacole!!!)
Contachilometri: a fine giornata segna 9286
Km percorsi: 253km