La Colmain, Valdeblore - Route de la Bonnette - Col de Vars - Col de l'Izoard - Briançon
La colazione è servita alle 8:00 non prestissimo ed è abbastanza "Petit" ci rimettiamo in marcia per le 9,30 circa il tempo è splendido per percorrere la Route de la Bonnette che ci porta al passo percorribile più alto d'europa, a detta dei francesi (2715m slm).


Si perchè i francesi, che di Petit hanno la colazione ma non l'orgoglio, l'hanno rialzato per superare lo Stelvio (2758m slm) e gli altri grandi passi aggiungendo una montagnola che elevasse la cima del Col de la Bonnette (2802m slm).

Bellissima la strada e i panorami ma arrivati in cima nemmeno un chioschino dove trovare un adesivo o una spilletta che testimoni il nostro passaggio.
Riscendiamo e ci rimmettiamo nella RdGA verso il Col de Vars (2111m slm) dove ci fermiamo a pranzare con Gallette Salate e Crepes Dolci qui hanno i souvenier anche del Col de la Bonnette!

Quindi prossimo Passo è il Col de l'Izoard (2360m slm) con il suo paesaggio lunare,
Una zavorrina si accorge di tante cose che dalla sella della moto, cose che il pilota impegnato alla guida non può notare: dalle bancarelle che non ti aspetti necessarie in caso di calo di zuccheri dopo e le passeggite montane alle tante fontane sparse sul percorso (manna per i ciclisti), alle macchie di colore in posti insoliti

da cui sbucano a cose veramente strane
La discesa dal Col de l'Izoard porta a Briançon
La cittadina fortificata è caruccia decidiamo di cercare posto li, l'ufficio del turismo, se c'è, l'hanno nascosto bene, mentre lo cerco mi ricorda un po' San Marino con i suoi negozietti di cianfrusaglie tutti ugualmente kitch, ma l'architettura è bella.


Decidiamo di far da soli e troviamo un alberghino carino poco fuori le mura, l'Hotel Edelwaiss, bagno luminoso con terrazzo e colazione.

Facciamo un giro per il paese, è veramente molto carino e caratteristico e anche molto turistico quindi optiamo per cenare fuori dal centro magari evitiamo di essere spennati, a mali estremi abbiamo visto un McDonald anche se l'idea proprio non mi fa impazzire.








Alla fine troviamo un ristorantino che sembra caruccio, ci accomodiamo ma, o non amano i motociclisti o non amano gli italiani, infatti la cameriera quando mi illustra il menu lo fa in francese ad una velocità tale che non riesco a capire quasi niente, dopo di che declama lo stesso menù ad una coppia di francesi a distanza di un tavolo da noi scandendo ogni singola parola, lo si riesce a capire benissimo!
Contachilometri: a fine giornata segna 8746
Km percorsi: 206km

















