domenica 26 agosto 2012

Ferie 2012 Il ritorno G13 e G14

Dobbiamo percorrere circa 1000 km per tornare a casa abbiamo deciso di spezzarli in due giorni, il tempo non promette niente di buono ma non piove, la colazione in hotel il sabato inizia alle 8, per noi è già tardi ma la signora ci fa entrare comunque per un caffè prima di partire. Zeus ci assiste e trattiene i suoi fulmini e riusciamo a fare un viaggio col cielo coperto ma con pochissima pioggia! Il tempo era l'ago della bilancia che avrebbe deciso il nostro percorso, non piove la voglia di un po' di curve è tanta, e poi ci aspetta tanta autostrada così decidiamo di passare dal Grossglokner invece di passare dal Feberaltunnel , arrivati in cima al passo in mezzo ad una nuvola.

 faccio a tempo a fotografare la punta della montagna che sbuca fuori dalla nube, penso "sembra il monte Olimpo, sarà il caso di ringraziare Zeus che non ha fatto piovere!"



subito dopo la nube inghiotte tutto, ma continua a non piovere, al passo Hochtor (2504mslm) scopro un museino dentro al negozio di souvenir e tra le altre cose c'è davvero una piccola statuetta bronzea romana che raffigura Giove che lancia una saetta.



Quindi riscendiamo e procediamo verso l'Italia, l'ultima sosta benzina prima di varcare i confini e c'è chi fotografa i prezzi che in Italia non vedrà più!


Verso le 17 ci fermiamo a Valdaora di Mezzo in un albergo dal nome impronunciabile "Threrwirt", che mi colpisce per il grande camino che ha nella Hall, mi ricorda una scena del film della Pantera Rosa con Peter Sellers, c'è anche la sauna e il centro benessere, lasciamo la moto nel piazzalino sotto il grade castagno d'india, ben visibile dal terrazzino della camera con vista sui monti e facciamo un giro per il paese. A cena ci facciamo coccolare al ristorante dell'albergo poi crolliamo dal sonno.

 

 

 La notte piove, la mattina il cielo è coperto ma la pioggia è cessata, ci rimettiamo in marcia, passiamo il Passo Gardena e poi il Sella asciutti anche se il panorama è nascosto a tratti dietro a bianchi nuvoloni.
 

Poi scendiamo a valle a prendere l'autostrada, il sole è sbucato da dietro le nubi e ci accompagna per tutta la lunghissima pianura padana, la vista degli appennini è accolta da me come la notizia dell'avvistamento dell'America da parte di Colombo, si esce a Roncobilaccio per prendere il passo della Futa e già si percepisce l'odor di Toscana, "Deve aver piovuto stamani" il clima è ottimo, l'asfalto è asciutto la temperatura ottimale e l'odore del bosco umido ci riempie le narici, non abbiamo bisogno di veder Firenze sbucare da dietro una curva per sentirci già a casa!

venerdì 24 agosto 2012

Ferie2012 Belvedere G12

BOZZA
Oggi è l'ultimo giorno che dedichiamo a Vienna ci sarebbero tante altre cose da vedere ma il tempo è tiranno e quindi occorre fare una scelta, scegliamo di visitare il Belvedere che ospita una delle più grandi collezioni di Klimt, arriviamo cosi di buon mattino che il museo non è ancora aperto e ne approfittiamo per goderci il fresco nel giardino.
 

 
 
Finalmente arrivano ad aprire, e prendiamo il biglietto comprensivo di tutto il visitabile a cominciare dal giardino,















Sono visitabili anche altre due mostre interessanti, la prima di quadri di artisti austriaci che viaggiarono verso Oriente, la seconda è una personale di Carl Schuch, molto interessante. in questo museo niente foto, altrimenti come potrebbero vendere i souvenir a quei prezzi stratosferici (probabilmente gli stessi oggetti si trovano anche a Firenze) tutti cercano Gustav Klimt

Ma il museo contiene tantissime opere, alcune mi hanno colpito più di altre, prima tra tutti una lunetta del meno famoso fratello Ernst Klimt che raffigura "Leonardo da vinci che gioca a scacchi con la sua musa" naturalmente essendo vietatissimo fare foto qui e non mi è riuscito neanche trovare un immagine di quest'opera per farvela vedere, quindi se vorrete vederla vi toccherà andare di persona!
in compenso metto alcune immagini di alcuni quadri presenti in quel magnifico museo



 

Egon Schiele 

Per l'ora di pranzo siamo già fuori il sole picchia benché stanotte abbia piovuto un po', decidiamo di recuperare un po da mangiare e fare i cittadini europei che mangiano e dormicchiano nel parchi mentre aspettano l'ora di prendere la metropolitana, si perché i viennesi corrono mentre scendono o salgono le scale mobili, conviene sempre mettersi sulla destra perché altrimenti si rischia di esser travolti. ci fermiamo al Billa, supermercato viennese che ospita una sorta di self service al kilo (ma troppo carino e ci ritroviamo a mangiare quasi in piedi su una panchina del centro, raggiungiamo una stazione del metrò che ci porta al parco XXX che contiene un po di statue di musicisti e personaggi e d un ameno laghetto con le paperelle! facciamo un po' di nanna all'ombra e riposiamo le nostre gambette stanche prima dell'ultimo giro per il centro.

La scuola equestre spagnola ci chiude il portone sotto il naso proprio mentre stavo per fare gli ultimi acquisti, diciamo che insieme alla saliera del Cellini e Schollbrun sarà  un altra motivazione per riuscire in futuro a tornare a Vienna
Rientrati in albergo dobbiamo preparare i bagagli e stasera ci concederemo una cena al ristorante. Domani sveglia ore 6 comincia la via del ritorno
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