giovedì 11 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno 3

Giorno 3:
Briançon - Col de Lautaret - Col Du Galibier - Haux -Col de la croix du fer - Col de l'Iseran - Seez

Partiamo per il Col de Lautaret l'idea sarebbe quella di proseguire per il Col du Galibier ma le nostre idee dovranno essere riviste.






Infatti arrivati in cima ritroviamo il solito negozio di souvenir con le pelli di mucca, le stelle alpine in vaso e i  soliti peluche seduti a tavolino che osservano i monti, ma la "sorpresa" accennata dalla miriade di ciclisti trovati sulla strada è che il Galibier è riservato ai ciclisti dalle 9 a mezzogiorno.


Così o aspettiamo ore per poter passare oppure riguardiamo il nostro percorso e facciamo una lunga deviazioneoptiamo per la seconda possibilità.




Il gps si intorta un po' e ci fa arrivare fino in cima ad Haux insieme a una "corsa" ciclistica amatoriale, sui tornanti sono appostati fotografi. Riprendiamo il percorso, i panorami sono stupendi e le strade poco trafficate ed infine raggiungiamo il Col de la Croix du Fer.





Arriviamo all'imbocco della strada per il Col de l'Iseran che son già le 14:00, siamo affamati, ma il "Bar" dove ci fermiamo ha già la cucina chiusa, quindi possono sfamarci solo con delle crepes al cioccolato ...perchè per quelle salate i francesi hanno bisogno dello chef!
Affrontiamo il Col dell'Iseran e il suo paesaggio lunare, l'ultima volta che siamo passati di qui era mattina presto e faceva un freddo birbone questa volta il clima è un po meglio.




Arrivati in fondo ci prendiamo un attimo di riposo sulle rive del lago. La diga di Tignes contiene il lago di Chevril (230 milioni di m3 d'acqua). Inaugurata nel 1953, è decorata da un immenso affresco, opera di J.-M. Pierret, che rappresenta un gigante, diventato ormai il simbolo della città. Convogliate nella centrale di Brévières, le acque vengono poi spinte verso quella di Malgovert.







Ci fermiamo a Seez, all'interno dell'ufficio del turismo c'è una mostra di dipinti piccoli quadretti alcuni molto carini monotematici sui lupi, troviamo una stanza in un albergo "biker friendly" con il garage per la moto, l'Hotel Malgovert, ha un bellissimo giardino interno, e noi siamo alloggiati alla stanza in cima, quella col balconcino, ha anche la connessione wi-fi (quassu il segnale è debolissimo ma c'è) unica cosa stasera il ristorante è chiuso ma la signora, gentilissima, ci indirizza su quello di fronte.




La traduzione dei vari menù è maccheronica, stiamo alla sorte e ne scegliamo 2 diversi il primo è a base di patè di campagna e di petto d'anatra, mentre l'altro ha una sorta di grande voulouvant al sugo di carne e delle fette d'arista (un po' troppo cotte per i miei gusti) ma decenti.
C'è il mercatino in paese con musica in piazza facciamo un giretto prima di cena, ma niente acquisti ...non oso pensare cosa potrebbe accadere ad un formaggio francese dimenticato in un bauletto fino al ritorno a casa...



Contachilometri: a fine giornata segna 9033
Km percorsi:  287km
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