Bozza a breve le foto
E' il nostro ultimo giorno, la nostra ospite ha un appuntamento a Bellinzona e la mattina e ci accompagna li per rivedere la città questa, noi l'abbiamo già visitata una volta ma sotto la pioggia, ma il nostro amico non l'ha mai vista e oggi col sole fa tutto un altro effetto!
E' ancora presto e passeggiamo nel centro con ancora i negozi chiusi, diamo uno sguardo alla Collegiata nella piazza del centro che invece è aperta.
Poi ci incamminiamo sulla strada che porta al primo dei tre castelli di Bellinzona, Castel Grande, tutto il camminamento è percorribile e oggi con il sole è possible farlo piacevolmente su un fresco prato di trifogli che le percorre per quasi tutta la lunghezza e fa venire voglia di farci le capriole, arrivati in fondo è possibile risalire passando da sotto le mura.
Riscendiamo nel centro per ricongiungerci con la nostra amica e tutti insieme proseguiamo verso il secondo Castello di Montebello quindi a quello in cima, più piccolo di Sasso Corbaro.
Una volta erano tutti collegati e sbarravano il passo alla valle esigendo tributi ai viandanti.
Dopo pranzo ci aspetta il noioso compito di ripreparare i bagagli, alla fine il tempo delle nostre vacanze sta per finire siamo pronti per partire salutiamo i nostri amici e partiamo da Lugano verso le 17:30 in maniera da attraversare la pianura padana col fresco, verso le 20:30 siamo a Cantagallo per una pausa gelato saremo a firenze per le 22:00 io ho poca voglia di cucinare e ci fermiamo a mangiare al Movida (straconsigliato per pizze e primi) al nostro ritorno il gatto ha voglia di giocare ma noi crolliamo dal sonno speriamo ci lasci dormire!
Il bello dei viaggi in moto è che la vacanza comincia quando monti in sella non quando arrivi a destinazione
venerdì 16 agosto 2013
giovedì 15 agosto 2013
Ferie 2013 - Ferragosto Svizzero - Giorno11
Bozza a breve le Foto
Il Giorno di Ferragosto ci svegliamo con calma e la nostra anfitrione ci porta a prendere un aperitivo sul Monte Brè uno dei monti intorno a Lugano che offre una vista bellissima sul Lago Ceresio, da quassù si vede anche l'Italia.
Per pranzo riscendiamo ad Agno dove la nostra amica ci coccola con un cuscus goloso completato da un dessert di doppia panna con meringhe, belli satolli dopo una breve pennica i sopravvissuti escono a fare un giro a piedi nei dintorni per finire di smaltire peperoni e golosità e lasciare il posto per la grigliata meravigliosa che ci preparerà Chef Francesco stasera, ma non arriviamo sul lago li vicino perché un enorme cartello con scritto proprietà privata ci sbarra l'accesso.
Prima di cena facciamo un giretto nel centro e sul lungolago di Lugano.
La serata passa fin troppo veloce quando si sta bene e la serata finisce giocando come bimbi con trottole e fagioli magici!
mercoledì 14 agosto 2013
Ferie 2013 - Arrivo in Confederazione Helvetica - Giorno 10
Bozza a breve le foto
I km da percorrere oggi sono un po' di meno, di quelli di ieri, ci mettiamo in marcia tranquilli, mescolando un po' di po' di autostrada e un po di strade normali.
Ci fermiamo in un supermercatino prima di uscire da l'Austria per procacciarsi il cibo senza dover usare franchi svizzeri e stiviamo nel baulettto in attesa dell'ora di pranzo quindi con molta tranquillità si procede sul Flexen Pass non molto alto come passo ma offre dei bei paesaggi, in cima al passo un pulman di turisti è intento a fare le foto e passiamo oltre. La discesa ci è piaciuta di più della salita, un po' più movimentata. con passo tranquillo varchiamo la frontiera del Principato del Liechtensten e lo attraversiamo in un attimo da quanto è piccino. L'autostrada che lo costeggia verticalmente è già Svizzera quindi ci dobbiamo fermare per comprare la Vignette per poter percorrerla senza rischiare multe e sanzioni pure dalle guardie svizzere, quelle non scherzano! Costa 40fr.ch circa 33€ e vale un anno comunque meno dello scherzetto germanico (vedi report precedente).
Dopo un pezzo di autostrada prendiamo la vecchia strada che porta la Passo del San Bernardino
Arrivati in cima ci fermiamo a godere della vista del lago ma un vento ghiaccio non ci alletta a fermarci per il pranzo cosi ricominciamo a scendere e trovato un posto che ci aggrada ci fermiamo in una pseudo piazzola di sosta più riparata con una scalinata naturale formata dalla roccia della montagna e tirati fuori i panini e il prosciutto dal bauletto pranziamo davanti a un paesaggio da Haidi!
Una volta scesi a valle proseguiamo riprendendo l'autostrada che ci porta diretti a Lugano dove ci aspetta un bellissimo gruppo di Amici con la A maiuscola vecchi, nuovi e inaspettati pronti a festeggiare il compleanno di Mizio!
I km da percorrere oggi sono un po' di meno, di quelli di ieri, ci mettiamo in marcia tranquilli, mescolando un po' di po' di autostrada e un po di strade normali.
Ci fermiamo in un supermercatino prima di uscire da l'Austria per procacciarsi il cibo senza dover usare franchi svizzeri e stiviamo nel baulettto in attesa dell'ora di pranzo quindi con molta tranquillità si procede sul Flexen Pass non molto alto come passo ma offre dei bei paesaggi, in cima al passo un pulman di turisti è intento a fare le foto e passiamo oltre. La discesa ci è piaciuta di più della salita, un po' più movimentata. con passo tranquillo varchiamo la frontiera del Principato del Liechtensten e lo attraversiamo in un attimo da quanto è piccino. L'autostrada che lo costeggia verticalmente è già Svizzera quindi ci dobbiamo fermare per comprare la Vignette per poter percorrerla senza rischiare multe e sanzioni pure dalle guardie svizzere, quelle non scherzano! Costa 40fr.ch circa 33€ e vale un anno comunque meno dello scherzetto germanico (vedi report precedente).
Dopo un pezzo di autostrada prendiamo la vecchia strada che porta la Passo del San Bernardino
Arrivati in cima ci fermiamo a godere della vista del lago ma un vento ghiaccio non ci alletta a fermarci per il pranzo cosi ricominciamo a scendere e trovato un posto che ci aggrada ci fermiamo in una pseudo piazzola di sosta più riparata con una scalinata naturale formata dalla roccia della montagna e tirati fuori i panini e il prosciutto dal bauletto pranziamo davanti a un paesaggio da Haidi!
Una volta scesi a valle proseguiamo riprendendo l'autostrada che ci porta diretti a Lugano dove ci aspetta un bellissimo gruppo di Amici con la A maiuscola vecchi, nuovi e inaspettati pronti a festeggiare il compleanno di Mizio!
martedì 13 agosto 2013
Ferie 2013 - ....ebbravoRex! - Giorno 9
Bozza da tablet scusate gli errori di battitura!
Ok...sono sveglia o quasi...finisco di preparare i bagagli, la solita colazione ultra abbondante, poi salutiamo Praga e ci rimettiamo in marcia.
Il percorso di oggi prevede di uscire dalla Repubblica Ceca e attraversare tutta la Germania, lo scopo è di avvicinarsi più in fretta alla svizzera quindi useremo l'autostrada che in tedesconia è gratuita (seee.....)
Il tempo è coperto ma non piove, megio così che sotto il sole, imbottitura nei giacchetti, tappi/musica nelle orecchie a contrastare il rumore de vento e via!
Le nuvole cambiano forma quasi a tempo di musica, il mio lettore pesca a caso dalla lista degli mp3 e si mescolano Vecchioni, Queen, DSO, BlusBrother, e confesso canto asquarciagola dentro al casco! quando passiamo il confine ed entriamo in Germania viaggio con i Pinkfloid, a seguire la Cavalcata delle Valkirie di Wagner.
Il report di oggi è facile, maciniamo km osservando campi, campi, ehi un nido di cicogne, campi, boschi, campi, campi, boschi, prati, prati, mucche, prati, mucche, mucche, sui prati
Le soste: 5l di benzina per finire le monete ceche,
benzina quando si accende la riserva, poi prima di arrivare a Monaco ci ferma la polizia tedesca che probabilmente deve far cassa è appostata in fondo a una corsia di decelerazione poco prima che torni a essere una corsia di accelerazione che si immette nel tratto di autostrada successivo, due pattuglie ne fermavano uno si e uno no, possibilmente non crucchi, paghiamo l'obolo care le autostrade tedesche ci sono costate più di quelle italiana austriaca e svizzera messe insieme! Considerando che dal '98 che giriamo in moto insieme, non avevamo mai preso una multa per eccesso di velocità la prendiamo quando andiamo piano! ...ebbravoRex!
La sosta seguente è per consolare Mizio al Burger king, gli abbono un altro jolly panino skifiltoso prima dell'ultima sosta benzina e di uscire dalla Germania e fermarsi in Austria poco dopo il confine!
L'hotel Maximilian a Reutte ha un buon ristorante nonostante ci facciano aspettare un poco tra l'ordinazione e l'arrivo dei piatti, e finalmente stasera il primo eis-caffe della vacanza, in paese c'è festa ma siamo a venti minuti di passeggiata e ciao da tanta fatica arrivarci, personalmente penso che crollerò non appena finito di scrivere questo report!
lunedì 12 agosto 2013
Ferie 2013 -Alfons Mucha e John Lennon - Giorno 8
Oggi è l'ultimo giorno che possiamo dedicare a Praga naturalmente le cose da vedere sono tante e il tempo è poco così dobbiamo fare delle scelte, e dato che l'anno scorso a Vienna ho fatto fare indigestione di musei al mio pilotino, quest'anno il museo nazionale glielo risparmio, ne scelgo uno piccino che possa piacere anche a lui e scelgo il Museo di Mucha e il trionfo del Liberty.
Siamo li all'apertura, è piccolo ma carino ci ho lasciato il cuore e anche qualche corona ceca nel negozio di souvenir... e mi sono contenuta perché mi sarei portata via tutta una serie di 4 stampe raffiguranti le stelle, la locandina del Lorenzaccio a grandezza originale, lo zodiaco le 4 arti, troppa roba bella!
comunque essendo piccolo non ci passiamo tutta la mattina come gli altri giorni, abbiamo il tempo per arrivare a vedere un po' di strade con i tanti palazzi liberty fino a piazza Venceslao davanti al museo nazionale, ed girovagare per cercare di trovare un negozino dove trovare un mouse di ricambio che quello di Mizio si è rotto, alla fine entriamo nel grandissimo centro commerciale Palladium avete presente i Gigli spalmateli su un unico piano e moltiplicateli per 4 piani...veramente troppo, li si trova di sicuro!
Per pranzo torniamo in albergo a spendere il buono di benvenuto io prendo una zuppa di gamberi con riso al curry e Mizio un mega hamburger con patatine fritte, tutto è ottimo!
Nel pomeriggio ci dirigiamo verso il Ponte Carlo e andiamo a visitare l'isola di Kampa dove dovrebbe esserci un muro di graffiti dedicati a John Lennon ...
ma l'abbiamo girata tutta e di quel muro nemmeno l'ombra...eppure nelle bancarelle ci sono le foto, o se l'è portato via l'alluvione di qualche mese fa o è una leggenda metropolitana, in compenso abbiamo trovato un altro muro degno di nota: una immensa lavagna dove ognuno può scrivere il suo desiderio con dei gessetti colorati.
Per cena ci fermiamo in un locale in una delle viuzze intorno alla piazza dell'orologio e ordiniamo due Gulash nel pane poi rimaniamo un po' a goderci l'ultima Praga by nigth prima di rientrare in hotel,c'è da risistemare i bauletti domani si riparte!
Siamo li all'apertura, è piccolo ma carino ci ho lasciato il cuore e anche qualche corona ceca nel negozio di souvenir... e mi sono contenuta perché mi sarei portata via tutta una serie di 4 stampe raffiguranti le stelle, la locandina del Lorenzaccio a grandezza originale, lo zodiaco le 4 arti, troppa roba bella!
comunque essendo piccolo non ci passiamo tutta la mattina come gli altri giorni, abbiamo il tempo per arrivare a vedere un po' di strade con i tanti palazzi liberty fino a piazza Venceslao davanti al museo nazionale, ed girovagare per cercare di trovare un negozino dove trovare un mouse di ricambio che quello di Mizio si è rotto, alla fine entriamo nel grandissimo centro commerciale Palladium avete presente i Gigli spalmateli su un unico piano e moltiplicateli per 4 piani...veramente troppo, li si trova di sicuro!
Per pranzo torniamo in albergo a spendere il buono di benvenuto io prendo una zuppa di gamberi con riso al curry e Mizio un mega hamburger con patatine fritte, tutto è ottimo!
Nel pomeriggio ci dirigiamo verso il Ponte Carlo e andiamo a visitare l'isola di Kampa dove dovrebbe esserci un muro di graffiti dedicati a John Lennon ...
ma l'abbiamo girata tutta e di quel muro nemmeno l'ombra...eppure nelle bancarelle ci sono le foto, o se l'è portato via l'alluvione di qualche mese fa o è una leggenda metropolitana, in compenso abbiamo trovato un altro muro degno di nota: una immensa lavagna dove ognuno può scrivere il suo desiderio con dei gessetti colorati.
Per cena ci fermiamo in un locale in una delle viuzze intorno alla piazza dell'orologio e ordiniamo due Gulash nel pane poi rimaniamo un po' a goderci l'ultima Praga by nigth prima di rientrare in hotel,c'è da risistemare i bauletti domani si riparte!
domenica 11 agosto 2013
Ferie 2013 - Praga alla ricerca del Golem - Giorno 7
BOZZA a breve le foto
Oggi la pantagruelica colazione l'ho smaltita subito scarpinando per il parco che porta al Museo della scienza e della tecnica. In mezzo al parco un enorme "metronomo" dalla lancetta rossa scandisce il tempo della città, qui invece che monetine nella Fontana di Trevi o i lucchetti sul Ponte Vecchio lanciano le scarpe su di un filo... "de gustibus..."!
Camminando tra i vialetti del parco ho scoperto che gli scoiattoli sono veramente troppo veloci per i miei riflessi, non sono riuscita a scattargli nemmeno una foto, ma visto i cani portati a spasso nel parco comprendo il perché devono esserlo!
Arriviamo all'apertura del museo, e capisco cosa vuol dire che si può fotografare con la "licenza"...basta pagare ulteriori 100cz(4€) in più al biglietto e puoi fare tutte le foto che vuoi, quando mi affaccio sulla sala del museo torno indietro in biglietteria a comprare la licenza... Locomotive, macchine e moto d'epoca e aerei circa una ventina, biplani, alianti, caccia, perfino una mongolfiera, uno spettacolo, si sale lungo il salone e si vedono da angolazioni differenti....
Ero ancora li che fotografavo TUTTO con una crescente voglia di una partita a BlueMax o Wings of Glory quando il mio pilotino mi fa notare che era già mezzogiorno cosi mi affretto e infilo a guardare velocemente la sala sulla storia della televisione e mi soffermo un po' di più su quella sulla storia della Fotografia...
Passata l'una e mezzo Mizio mi fa rinotare che ci sono altri 3 piani da vedere...e io che gli dico ma sei sicuro? pensando che i piani segnati sul biglietto fossero quelli già fatti intorno al salone...ero già felice così ...
Ai piani superiori si trovavano la storia degli elettrodomestici, più interessante la storia della stampa, una collezione di oggetti legati all'astronomia e una sezione sull'architettura!
Purtroppo il negozio di souvenir vende comunque la solita paccottiglia e l'ingresso di una scolaresca urlante non ci invoglia a rovistare tra gli scaffali.
Riprendiamo la via del parco e ci incamminiamo verso Josefov il quartiere ebraico, tra sinagoghe musei e impressionanti memoriali all'olocausto, passeggiamo tra le fitte lapidi silenziose del Cimitero di Praga,
ma a parte i costrutti dell'ingegno umano e strani golem di pan di zucchero o altri strani oggetti, gli unici golem trovati erano sulla bancarella dei souvenir!
Poco prima di rientrare un albergo troviamo una statua che forse lo rappresenta ma non è proprio come me lo immaginavo!
A cena ci fermiamo a un centro commerciale enorme e stavolta mi gioco io il jolly "cipponese" in un ristorante pseudo-mongolo, dato che è noto ai più che l'arco mongolo serviva per cacciare il pesce da mettere nei noodles!
Quindi la nostra intenzione di arrivare al ponte Carlo è frustrata dalle contorte strade di praga che ci portano in direzione totalmente opposta persino seguendo la mappa! finiamo la serata con una crepes alla nutella davanti al museo nazionale sulla via che porta in piazza Venceslao.
Oggi la pantagruelica colazione l'ho smaltita subito scarpinando per il parco che porta al Museo della scienza e della tecnica. In mezzo al parco un enorme "metronomo" dalla lancetta rossa scandisce il tempo della città, qui invece che monetine nella Fontana di Trevi o i lucchetti sul Ponte Vecchio lanciano le scarpe su di un filo... "de gustibus..."!
Camminando tra i vialetti del parco ho scoperto che gli scoiattoli sono veramente troppo veloci per i miei riflessi, non sono riuscita a scattargli nemmeno una foto, ma visto i cani portati a spasso nel parco comprendo il perché devono esserlo!
Arriviamo all'apertura del museo, e capisco cosa vuol dire che si può fotografare con la "licenza"...basta pagare ulteriori 100cz(4€) in più al biglietto e puoi fare tutte le foto che vuoi, quando mi affaccio sulla sala del museo torno indietro in biglietteria a comprare la licenza... Locomotive, macchine e moto d'epoca e aerei circa una ventina, biplani, alianti, caccia, perfino una mongolfiera, uno spettacolo, si sale lungo il salone e si vedono da angolazioni differenti....
Ero ancora li che fotografavo TUTTO con una crescente voglia di una partita a BlueMax o Wings of Glory quando il mio pilotino mi fa notare che era già mezzogiorno cosi mi affretto e infilo a guardare velocemente la sala sulla storia della televisione e mi soffermo un po' di più su quella sulla storia della Fotografia...
Passata l'una e mezzo Mizio mi fa rinotare che ci sono altri 3 piani da vedere...e io che gli dico ma sei sicuro? pensando che i piani segnati sul biglietto fossero quelli già fatti intorno al salone...ero già felice così ...
Ai piani superiori si trovavano la storia degli elettrodomestici, più interessante la storia della stampa, una collezione di oggetti legati all'astronomia e una sezione sull'architettura!
Purtroppo il negozio di souvenir vende comunque la solita paccottiglia e l'ingresso di una scolaresca urlante non ci invoglia a rovistare tra gli scaffali.
Riprendiamo la via del parco e ci incamminiamo verso Josefov il quartiere ebraico, tra sinagoghe musei e impressionanti memoriali all'olocausto, passeggiamo tra le fitte lapidi silenziose del Cimitero di Praga,
ma a parte i costrutti dell'ingegno umano e strani golem di pan di zucchero o altri strani oggetti, gli unici golem trovati erano sulla bancarella dei souvenir!
Poco prima di rientrare un albergo troviamo una statua che forse lo rappresenta ma non è proprio come me lo immaginavo!
A cena ci fermiamo a un centro commerciale enorme e stavolta mi gioco io il jolly "cipponese" in un ristorante pseudo-mongolo, dato che è noto ai più che l'arco mongolo serviva per cacciare il pesce da mettere nei noodles!
Quindi la nostra intenzione di arrivare al ponte Carlo è frustrata dalle contorte strade di praga che ci portano in direzione totalmente opposta persino seguendo la mappa! finiamo la serata con una crepes alla nutella davanti al museo nazionale sulla via che porta in piazza Venceslao.
sabato 10 agosto 2013
Ferie2013 - il Castello di Praga e Malastrana - Giorno 6
BOZZA a breve le foto
Quando non piove Praga ha un'altro aspetto, la giornata è bella e luminosa dopo una colazione più che abbondante ci mettiamo in cammino verso il Ponte Carlo.
Ieri sera sotto l'acqua e con una quintalata di turisti ce lo siamo goduti poco, stamani i turisti ci sono ancora ma sono comparse anche uno stuolo di disegnatori da uffizi e bacarelle varie, ma io che mi aspettavo dai racconti musicisti vari non rimango del tutto delusa prima infatti incontriamo una banda jazz poi poco più in la una band di blues.
Aldilà del ponte ci aspetta la salita di Malastrana e il suo castello!
Aldilà del ponte ci aspetta la salita di Malastrana e il suo castello!
Manco a Firenze ci sono così tanti negozi che vendono paccottiglia 'chiappaturisti! a metà della salita il sole è uscito bene e comincia a farsi sentire....vedo fate verdi, ma non preoccupatevi, è solo uno dei locali che vende assenzio.
Il castello ha al suo interno un sacco di cose da vedere facciamo il biglietto cumulativo per vedere di risparmiare un po'....e cominciamo a girellare per i musei le pinacoteche e i palazzi e chiese, naturalmente in alcuni c'era il divieto tassativo di scattare foto!
Tra le cose che mi hanno più colpito ci sono le vetrate della cattedrale di San Vito,
Il salone del vecchio palazzo reale le foto erano vietate tranne con la "licenza" diceva il cartello, ma a me sembrava che fotografassero tutti, che siano tutti fotografi o giornalisti mi pare impossibile, cosi qualche scatto l'ho preso anche io
Mi ha fatto sorridere la spiegazione della defenestrazione che avrei applicato volentieri ad un paio di turisti maleducati davanti a me... non era bello l'atterraggio ma l'ultima vista della città cosi non te la scordi...
La visita ci occupa tutta la mattina e oltre l'ora di pranzo è passata da un pezzo quando ci incamminiamo nel Vicolo dell'oro
Il mio pilota già non ne pole più ed è pure a corto di sigarette quindi lascia che sia io ad entrare e uscire dalle varie "botteghine" affollate di turisti, per entrare in una "c'è da fa'a cazzotti" esclamo scatenando le risa del Milanese accanto!
In alcune ci sono le ricostruzioni delle abitazioni dei personaggi:
L'erborista, piccola piccola, la levatrice con le culle, la sarta con asse da stiro e macchina da cucire,
La taverna con il ritratto di un diavoletto goloso
L'orefice che contiene un piccolo crogiolo dove fondere i metalli, la cassaforte il tavolo da lavoro con la caratteristica rientranza e il letto con la pistola sul comodino, sul camminamento di ronda c'è un'armeria con scudi e armature, in fondo la casetta della guardia armata, l'archibugiere.
Naturalmente non manca l'alchimista con i suoi alambicchi in terracotta, misture varie e una sorta di fucina interrata dove fare gli esperimenti per trasformare il piombo in oro

in altre sono veri negozini dove alchimisti odierni traformano altra paccottiglia in puro oro!
Completiamo la visita con la torre delle polveri dove sono esposte le divise della guardia e antiche e moderne.
Abbiamo i piedi che ci fumano e sebbene ci alletti tralasciamo di visitare la Loreta con il suo ostensorio pieno di diamanti e ci dedichiamo alla ricerca di un po' di cibo mentre riscendiamo verso il Ponte Carlo
Odio profondo per chi nei menù scrive una cosa e poi te ne da un'altra la mia reazione è più o meno quella di Bruce Willis in "FBI operazione testimone" quando gli mettono la maionese nel panino...mi consolo con una fetta di torta alla mousse al cioccolato prima di rientrare in albergo.
Nel nostro giro serale per Praga ho l'impressione di andare controcorrente, tutta la gente sembra affrettarsi in direzione opposta alla nostra come se facessero tardi per qualcosa, quando arriviamo in piazza il cielo è nero e comincia a tuonare...che scappassero tutti dal temporale?
Comincia a piovere mentre cerchiamo un posto dove cenare ma visto che pare aumentare d'intensità il mio pilota gioca il jolly pro panino skifiltoso e ci rifugiamo al Burger King!
Quando smette di piovere capiamo dove correva la gente, sentiamo dei fuochi d'artificio esplodere in lontananza e realiziamo che oggi è San Lorenzo anche se con questo cielo coperto le stelle cadenti
ce le possiamo solo sognare!
Il castello ha al suo interno un sacco di cose da vedere facciamo il biglietto cumulativo per vedere di risparmiare un po'....e cominciamo a girellare per i musei le pinacoteche e i palazzi e chiese, naturalmente in alcuni c'era il divieto tassativo di scattare foto!
Tra le cose che mi hanno più colpito ci sono le vetrate della cattedrale di San Vito,
Il salone del vecchio palazzo reale le foto erano vietate tranne con la "licenza" diceva il cartello, ma a me sembrava che fotografassero tutti, che siano tutti fotografi o giornalisti mi pare impossibile, cosi qualche scatto l'ho preso anche io
Mi ha fatto sorridere la spiegazione della defenestrazione che avrei applicato volentieri ad un paio di turisti maleducati davanti a me... non era bello l'atterraggio ma l'ultima vista della città cosi non te la scordi...
La visita ci occupa tutta la mattina e oltre l'ora di pranzo è passata da un pezzo quando ci incamminiamo nel Vicolo dell'oro
Il mio pilota già non ne pole più ed è pure a corto di sigarette quindi lascia che sia io ad entrare e uscire dalle varie "botteghine" affollate di turisti, per entrare in una "c'è da fa'a cazzotti" esclamo scatenando le risa del Milanese accanto!
In alcune ci sono le ricostruzioni delle abitazioni dei personaggi:
L'erborista, piccola piccola, la levatrice con le culle, la sarta con asse da stiro e macchina da cucire,
La taverna con il ritratto di un diavoletto goloso
L'orefice che contiene un piccolo crogiolo dove fondere i metalli, la cassaforte il tavolo da lavoro con la caratteristica rientranza e il letto con la pistola sul comodino, sul camminamento di ronda c'è un'armeria con scudi e armature, in fondo la casetta della guardia armata, l'archibugiere.
Naturalmente non manca l'alchimista con i suoi alambicchi in terracotta, misture varie e una sorta di fucina interrata dove fare gli esperimenti per trasformare il piombo in oro
in altre sono veri negozini dove alchimisti odierni traformano altra paccottiglia in puro oro!
Completiamo la visita con la torre delle polveri dove sono esposte le divise della guardia e antiche e moderne.
Abbiamo i piedi che ci fumano e sebbene ci alletti tralasciamo di visitare la Loreta con il suo ostensorio pieno di diamanti e ci dedichiamo alla ricerca di un po' di cibo mentre riscendiamo verso il Ponte Carlo
Odio profondo per chi nei menù scrive una cosa e poi te ne da un'altra la mia reazione è più o meno quella di Bruce Willis in "FBI operazione testimone" quando gli mettono la maionese nel panino...mi consolo con una fetta di torta alla mousse al cioccolato prima di rientrare in albergo.
Nel nostro giro serale per Praga ho l'impressione di andare controcorrente, tutta la gente sembra affrettarsi in direzione opposta alla nostra come se facessero tardi per qualcosa, quando arriviamo in piazza il cielo è nero e comincia a tuonare...che scappassero tutti dal temporale?
Comincia a piovere mentre cerchiamo un posto dove cenare ma visto che pare aumentare d'intensità il mio pilota gioca il jolly pro panino skifiltoso e ci rifugiamo al Burger King!
Quando smette di piovere capiamo dove correva la gente, sentiamo dei fuochi d'artificio esplodere in lontananza e realiziamo che oggi è San Lorenzo anche se con questo cielo coperto le stelle cadenti
ce le possiamo solo sognare!
venerdì 9 agosto 2013
Ferie 2013 - Arrivo a Praga - Giorno 5
BOZZA a breve le Foto
Partiamo con calma tanto c'è poca strada, il cielo è leggermente coperto ma quasi meglio così, ci aspetta un po' di strada piana e in autostrada, se fa troppo caldo, io mi addormento!
Il paesaggio è pieno di campi dove il grano è già stato tagliato, in uno un trattore blu dai fari accesi percorre il campo verso la strada pare sorriderci, mi colpisce un campo di papaveri con gli alti steli coronati dai tondi frutti, e poco più in la, quasi sul ciglio della strada una coppia di cicogne bianche
Purtroppo essendo sull'autostrada non ho la macchina al collo e mi mangio le mani per gli scatti perduti.
Sulla strada ci fermiamo nella cittadina di České Budějovice che ospita una delle più ampie piazze d'europa.
Alle porte di Praga il gps si intorta ma arriviamo comunque all'albergo per l'ora di pranzo, poggiati i bagagli troviamo un locale dove poter pranzare e come entriamo inizia a piovere il freddo condiziona la nostra scelta sul menù e il Gulash ci scalda l'animo e lo stomaco!
una tregua ci consente di rientrare in albergo abbastanza asciutti, approfitto di parte del pomeriggio per sistemare un po' di foto sperando che smetta di piovere!
La pioggia non smette per tutto il pomeriggio ma verso le 18 diminuisce e io ho fame giriamo per il quartiere di Stare Mesto per alla ricerca di un posto che ci ispiri e lo troviamo poco dietro la torre con l'orologio ...meglio del Gulash a pranzo c'è lo stinco di maiale con la birra a cena!
Giriamo per le strade tappezzate di negozi di paccottiglia vari e turisti peggio che a firenze L'unica magia che vorrei ora è la sparizione di un po' di gente dal ponte carlo per poter fare delle foto decenti!
Per ritornare in albergo mi finisco gli occhi sulla piantina...Praga è un accozzaglia di curve con gli angoli acuti....decisamente bella e intrigante ma porca paletta non ha una strada dritta!
Partiamo con calma tanto c'è poca strada, il cielo è leggermente coperto ma quasi meglio così, ci aspetta un po' di strada piana e in autostrada, se fa troppo caldo, io mi addormento!
Il paesaggio è pieno di campi dove il grano è già stato tagliato, in uno un trattore blu dai fari accesi percorre il campo verso la strada pare sorriderci, mi colpisce un campo di papaveri con gli alti steli coronati dai tondi frutti, e poco più in la, quasi sul ciglio della strada una coppia di cicogne bianche
Purtroppo essendo sull'autostrada non ho la macchina al collo e mi mangio le mani per gli scatti perduti.
Sulla strada ci fermiamo nella cittadina di České Budějovice che ospita una delle più ampie piazze d'europa.
Alle porte di Praga il gps si intorta ma arriviamo comunque all'albergo per l'ora di pranzo, poggiati i bagagli troviamo un locale dove poter pranzare e come entriamo inizia a piovere il freddo condiziona la nostra scelta sul menù e il Gulash ci scalda l'animo e lo stomaco!
una tregua ci consente di rientrare in albergo abbastanza asciutti, approfitto di parte del pomeriggio per sistemare un po' di foto sperando che smetta di piovere!
La pioggia non smette per tutto il pomeriggio ma verso le 18 diminuisce e io ho fame giriamo per il quartiere di Stare Mesto per alla ricerca di un posto che ci ispiri e lo troviamo poco dietro la torre con l'orologio ...meglio del Gulash a pranzo c'è lo stinco di maiale con la birra a cena!
Giriamo per le strade tappezzate di negozi di paccottiglia vari e turisti peggio che a firenze L'unica magia che vorrei ora è la sparizione di un po' di gente dal ponte carlo per poter fare delle foto decenti!
Per ritornare in albergo mi finisco gli occhi sulla piantina...Praga è un accozzaglia di curve con gli angoli acuti....decisamente bella e intrigante ma porca paletta non ha una strada dritta!
giovedì 8 agosto 2013
Ferie 2013 - Cesky Krumlov - Giorno4
BOZZA a breve le foto
Oggi la moto resta ferma e dedichiamo la giornata a girare per la cittadina, cominciamo con andare a visitare il castello e la prima sorpresa è un orso che si aggira nel fossato adibito ad habitat e corredato di laghetto.
Il castello è visitabile ma solo con visite guidate di un ora ciascuna nei 2 percorsi principali all'interno delle stanze e altri secondari per visitare torre e il teatro, in linea di massima se vuoi vedere tutto devi fare minimo 5 biglietti diversi.
Scegliamo quelli che ci paiono più interessanti e dedichiamo la mattinata a scorrazzare per il castello in compagnia della guida che ha come nutrito gruppo noi due e una coppia proveniente da LosAngeles la visita è in inglese (naturalmente l'italiano non è considerato) ma si capisce bene, e naturalmente dentro c'è il divieto tassativo di fare fotografie.
La nostra visita si conclude con la mia salita in cima alla torre il mio pilota si rifiuta di fare ulteriori scale!
Ormai s'è fatta l'ora di pranzo e ci fermiamo in una creperia che fa anche una specialità locale il "camino" (avevo assaggiato qualcosa di simile al mercatino natalizio in piazza Santa Croce a Firenze)
Pranziamo a crepes salate e dolci.
Quindi esploriamo i vicoletti della città e vengo presa da un attacco di shopping compulsivo tra le cose degne di nota ho trovato in un negozio di belle arti delle matite veramente particolari che vengono prodotte nel paese vicino e non ho saputo resistere torneranno a Firenze con me!
Quando torniamo in albergo a poggiare le cose comprate mi attende una visita gradita, una farfalla nera è entrata in camera e si è posata su una trave del soffitto provo a fotografarla anche se è lontana e quando apre le ali rivela dei colori splendidi!
La sera ceniamo sulla terrazza di un ristorante che si affaccia sulla Moldava con la vista sulla torre del castello: Trota alle mandorle, spiedino di bakon, maiale e verdure e crepes alla frutta come dolce stavolta il tempo ci vuole bene e girelliamo per il paese fino a che le gambe ci reggono, ascoltando i musicisti per strada e scoprendo angolini e scorci che con l'illuminazione notturna prendono tutta un'altra atmosfera!
Oggi la moto resta ferma e dedichiamo la giornata a girare per la cittadina, cominciamo con andare a visitare il castello e la prima sorpresa è un orso che si aggira nel fossato adibito ad habitat e corredato di laghetto.
Il castello è visitabile ma solo con visite guidate di un ora ciascuna nei 2 percorsi principali all'interno delle stanze e altri secondari per visitare torre e il teatro, in linea di massima se vuoi vedere tutto devi fare minimo 5 biglietti diversi.
Scegliamo quelli che ci paiono più interessanti e dedichiamo la mattinata a scorrazzare per il castello in compagnia della guida che ha come nutrito gruppo noi due e una coppia proveniente da LosAngeles la visita è in inglese (naturalmente l'italiano non è considerato) ma si capisce bene, e naturalmente dentro c'è il divieto tassativo di fare fotografie.
La nostra visita si conclude con la mia salita in cima alla torre il mio pilota si rifiuta di fare ulteriori scale!
Ormai s'è fatta l'ora di pranzo e ci fermiamo in una creperia che fa anche una specialità locale il "camino" (avevo assaggiato qualcosa di simile al mercatino natalizio in piazza Santa Croce a Firenze)
Pranziamo a crepes salate e dolci.
Quindi esploriamo i vicoletti della città e vengo presa da un attacco di shopping compulsivo tra le cose degne di nota ho trovato in un negozio di belle arti delle matite veramente particolari che vengono prodotte nel paese vicino e non ho saputo resistere torneranno a Firenze con me!
Quando torniamo in albergo a poggiare le cose comprate mi attende una visita gradita, una farfalla nera è entrata in camera e si è posata su una trave del soffitto provo a fotografarla anche se è lontana e quando apre le ali rivela dei colori splendidi!
La sera ceniamo sulla terrazza di un ristorante che si affaccia sulla Moldava con la vista sulla torre del castello: Trota alle mandorle, spiedino di bakon, maiale e verdure e crepes alla frutta come dolce stavolta il tempo ci vuole bene e girelliamo per il paese fino a che le gambe ci reggono, ascoltando i musicisti per strada e scoprendo angolini e scorci che con l'illuminazione notturna prendono tutta un'altra atmosfera!
mercoledì 7 agosto 2013
Ferie 2013 - Dolach - Cesky Krumlov - Giorno3
BOZZA a breve le foto
Di buon mattino ci prepariamo a riprendere la strada alpina del Glokner, il biglietto per due giorni l'abbiamo già fatto con un notevole risparmio, 22€ un passaggio, 30€ per due giorni, ad un primo sguardo prende l'aspetto di un abbonamento da un mese c'è la data di ieri e quella del 5 settembre...al mio pilota si chiude la vena..."senti ma...se ti porto a Praga ti lascio li, te la guardi con calma e io torno qui sulle giostre...poi ti vengo a riprendere..." nel guardalo meglio dice che abbiamo tempo fino al 5 di settembre per usufruire del secondo passaggio ma è stato bello sognare!
La strada del Glossglokner è proprio bella e maestosa. Passata la cittadina di Heiligenblut sale prima tra prati verdi e boschi e piano piano il panorama si apre mostrando le sfumature delle montagne, a quest'ora c'è pochissima gente, fa fresco, e la luce è meravigliosa, invece di girare per il ghiacciaio di JosephFranz, che abbiamo visto ieri, proseguiamo per l'Hochtor Pass. Dopo la galleria si apre un paesaggio lunare con macchie di neve sul ciglio della strada, proseguiamo fino ad arrivare alla terrazza panoramica la dove l'anno scorso si vedeva solo una cima di un monte in un mare di nubi ,quest'anno ci regala un panorama stupendo.
Ce lo godiamo qualche minuto poi si alza un vento ghiaccio e ripartiamo
La discesa è bella quanto la salita con le montagne che si fanno sempre più imponenti mentre percorriamo i tornanti che ci portano a valle e le conifere cominciano a prendere il posto dei pratoni dell'alpeggio.
Adesso ci aspetta la parte più noiosa e calda, prima la strada di fondo valle che è ancora accettabile poi prendiamo l'autostrada per Salisburgo, poi Lienz... e non si scappa che sia Padana o Austriaca la pianura è una tortura!
Finalmente usciamo dall'autostrada e il paesaggio comincia a cambiare lentamente siamo sulla strada che porta in Boemia ci fermiamo poco prima del confine per riempire la borraccia a una fontana ma il cartello con una tazza con un crocione sopra ci indica che non è potabile, l'interfono dei caschi fa brutti scherzi e il crocione diventa non si sa come un procione stecchito sulla fontana (e qui si ride come due idioti!). Entrando in Repubblica Ceca costeggiamo la Moldava qui è pieno di gente che naviga in canoe e canotti lungo il corso del fiume
Il paesaggio è boscoso e selvaggio, se fossimo ancora in Austria avremo già incontrato gente al lavoro che taglia l'erba lungo i cigli delle strade invece qui la foresta sembra prendere il sopravvento sulle strade più strette, sebbene la cartina le indichi come l'equivalente delle statali italiane.
Arriviamo a Cesky Krumlov verso le 16, lasciamo i bagagli in albergo Penzion Onix che si trova leggermente fuori dal centro (raggiungibile con 10 minuti di passeggiata lungo il fiume) e appena ci siamo ripresi dal trasferimento scendiamo in paese a fare un primo giro esplorativo per localizzare cosa andare a vedere domani. La chiamano la piccola Praga e come paesino è veramente molto carino con scorci e palazzi che si affacciano sul fiume deliziosi, ci accorgiamo che è pieno di turisti e anche le botteghe sono l'equivalente dei negozi per turisti con montagne di paccottiglia varia, ma ci sono anche dei piccoli atelier e negozi caratteristici del posto.
Vanno per la maggiore i negozi di gioielli che vendono luccichini in argento e Moldavite (una pietra tectite formatasi da un impatto meteoritico) e Ambre grosse quanto un pugno chiuso. Ma soprattutto è pieno di locali dove mangiare e bere birra affacciati sulla Moldava, a cena ne proviamo uno nella piazza principale del paese vecchio e con 20 euro ci mangiamo una grigliata mista che avrebbe sfamato 4 persone, per non farmi mancare niente dato che siamo qui assaggio una birra scura a 12 gradi.
Girando per il paese davanti ad uno dei musei ci fermiamo un attimo ad ascoltare una coppia violino e violoncello che suonano "Nothing else matters" dei Metallica.
Verso le nove un lampo ci avverte che magari è meglio incamminarsi verso l'albergo...facciamo a tempo a rientrare prima che si scateni un temporale coi controfiocchi!
Di buon mattino ci prepariamo a riprendere la strada alpina del Glokner, il biglietto per due giorni l'abbiamo già fatto con un notevole risparmio, 22€ un passaggio, 30€ per due giorni, ad un primo sguardo prende l'aspetto di un abbonamento da un mese c'è la data di ieri e quella del 5 settembre...al mio pilota si chiude la vena..."senti ma...se ti porto a Praga ti lascio li, te la guardi con calma e io torno qui sulle giostre...poi ti vengo a riprendere..." nel guardalo meglio dice che abbiamo tempo fino al 5 di settembre per usufruire del secondo passaggio ma è stato bello sognare!
La strada del Glossglokner è proprio bella e maestosa. Passata la cittadina di Heiligenblut sale prima tra prati verdi e boschi e piano piano il panorama si apre mostrando le sfumature delle montagne, a quest'ora c'è pochissima gente, fa fresco, e la luce è meravigliosa, invece di girare per il ghiacciaio di JosephFranz, che abbiamo visto ieri, proseguiamo per l'Hochtor Pass. Dopo la galleria si apre un paesaggio lunare con macchie di neve sul ciglio della strada, proseguiamo fino ad arrivare alla terrazza panoramica la dove l'anno scorso si vedeva solo una cima di un monte in un mare di nubi ,quest'anno ci regala un panorama stupendo.
Ce lo godiamo qualche minuto poi si alza un vento ghiaccio e ripartiamo
La discesa è bella quanto la salita con le montagne che si fanno sempre più imponenti mentre percorriamo i tornanti che ci portano a valle e le conifere cominciano a prendere il posto dei pratoni dell'alpeggio.
Adesso ci aspetta la parte più noiosa e calda, prima la strada di fondo valle che è ancora accettabile poi prendiamo l'autostrada per Salisburgo, poi Lienz... e non si scappa che sia Padana o Austriaca la pianura è una tortura!
Finalmente usciamo dall'autostrada e il paesaggio comincia a cambiare lentamente siamo sulla strada che porta in Boemia ci fermiamo poco prima del confine per riempire la borraccia a una fontana ma il cartello con una tazza con un crocione sopra ci indica che non è potabile, l'interfono dei caschi fa brutti scherzi e il crocione diventa non si sa come un procione stecchito sulla fontana (e qui si ride come due idioti!). Entrando in Repubblica Ceca costeggiamo la Moldava qui è pieno di gente che naviga in canoe e canotti lungo il corso del fiume
Il paesaggio è boscoso e selvaggio, se fossimo ancora in Austria avremo già incontrato gente al lavoro che taglia l'erba lungo i cigli delle strade invece qui la foresta sembra prendere il sopravvento sulle strade più strette, sebbene la cartina le indichi come l'equivalente delle statali italiane.
Arriviamo a Cesky Krumlov verso le 16, lasciamo i bagagli in albergo Penzion Onix che si trova leggermente fuori dal centro (raggiungibile con 10 minuti di passeggiata lungo il fiume) e appena ci siamo ripresi dal trasferimento scendiamo in paese a fare un primo giro esplorativo per localizzare cosa andare a vedere domani. La chiamano la piccola Praga e come paesino è veramente molto carino con scorci e palazzi che si affacciano sul fiume deliziosi, ci accorgiamo che è pieno di turisti e anche le botteghe sono l'equivalente dei negozi per turisti con montagne di paccottiglia varia, ma ci sono anche dei piccoli atelier e negozi caratteristici del posto.
Vanno per la maggiore i negozi di gioielli che vendono luccichini in argento e Moldavite (una pietra tectite formatasi da un impatto meteoritico) e Ambre grosse quanto un pugno chiuso. Ma soprattutto è pieno di locali dove mangiare e bere birra affacciati sulla Moldava, a cena ne proviamo uno nella piazza principale del paese vecchio e con 20 euro ci mangiamo una grigliata mista che avrebbe sfamato 4 persone, per non farmi mancare niente dato che siamo qui assaggio una birra scura a 12 gradi.
Girando per il paese davanti ad uno dei musei ci fermiamo un attimo ad ascoltare una coppia violino e violoncello che suonano "Nothing else matters" dei Metallica.
Verso le nove un lampo ci avverte che magari è meglio incamminarsi verso l'albergo...facciamo a tempo a rientrare prima che si scateni un temporale coi controfiocchi!
martedì 6 agosto 2013
Ferie 2013 - Arabba > Dollach G2
Svegliata nel mezzo della notte causa crampo a un polpaccio non mi riesce riaddormentarmi tra il piumone caldo e il fresco dei monti, occorre attendere le 7,30 per fare colazione.
Ottima e abbondantemente cioccolatosa con l'ultimo caffè vero prima dei beveroni esteri, oggi è previsto il Passo Pordoi,
Passo e Lago Fedaia,
Colle e Passo Santa Lucia
e Passo Giau (dove sono state girate anche alcune scene di LadyHawke),
incontriamo anche un cavallo, sembra quasi quello di Etienne Navarre, anche se Golia era molto più nero
alla fine del giro il mio pilota ha voglia di risalire sulla giostra ma la moto ci impone di fare benzina e riscendiamo a Cortina per accontentarla (che moto esigente!).


Da qui proseguiamo verso l'Austria, la strada si fa sempre più calda e scorre a fondovalle,
entriamo in Austria per l'ora di pranzo ma questa volta ci fermiamo a far provviste ad un supermercatino decisamente più economico del bar sul passo di ieri, all'ombra di alberi austriaci ci facciamo i panini del pranzo concludendo con una pennichella che mi fa riprendere un po' di energie.
per quanto possibile perchè il sole si fa sentire!
Arriviamo a Dollach, piccolo paesino ai piedi del parco degli Alti Tauri, ci appropriamo della camera e meno appesantiti dai bauletti
al bivio giriamo per il Ghiacciaio FranzJoseph
C'eravamo già stati altre volte, la prima nel 1998 scendemmo con la cremagliera a camminare sul ghiacciaio, che arrivava molto più avanti di oggi, ma è sempre uno spettacolo che mi emoziona!
Da qui si possono vedere le marmotte! Si vedono ma sono lontane, in questi momenti agogno uno Zoom serio, poi ne vedo una spiaggiata a prendere il sole proprio sotto il parapetto, non vicinissima ma abbastanza da farsi fotografare in maniera riconoscibile!
Torniamo in albergo per la cena, questo è più rustico di quello di ieri, ha un sacco di arnesi antichi come decorazioni e le stanze sono a tema, la nostra è quella dello sciatore, unica pecca il bagno in camera a vetri seppur opachi non è il massimo!

Per la cena c'è un attimo di panico dato che il menu è solo in tedesco ma l'omino ci viene in soccorso cercando di parlare un po' d'inglese, il dessert sfata ogni dubbio il gelato con panna e ciliege sotto spirito è buonissimo!!!!
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