sabato 10 settembre 2011

Firenze-Pienza avvicinamento al ToscoRaduno


Visualizza Firenze Pienza avvicinamento al ToscoRaduno in una mappa di dimensioni maggiori

Ancora non ho finito di scrivere il report delle ferie che già ho da consigliare un bel percorsino di due orette e mezzo

Una strada che ci piace molto e che spesso usiamo come via di rientro dai raduni questa volta l'abbiamo girata in senso inverso per avvicinarci al giro organizzato dalla contrada dei Motocinghiali di TDMitalia che partirà da Chianciano.

Imbocchiamo la Chiantigiana verso Greve in Chianti e il Passo dei Pecorai quindi la percorriamo tutta fino a Siena dove riprendiamo la Cassia verso Isola d'Arbia, Ponte a Tressa e Buonconvento in direzione Montalcino ma poi giriamo per San Quirico d'Orcia e facciamo tappa a Pienza.

Colline, curve nel verde e paesini deliziosi, ma quello che voglio annotare è l'ora, siamo partiti da Firenze cercando il fresco verso le 17:30 ed arrivati a Pienza alle 20 circa, è settembre i campi sono arati, la luna bassa e grande, le ombre lunghe, i colori così particolari, la silouette dei cipressi a distanze regolari si delineano come un disegno a china su un fondo acquerellato. sembrano le tacchette di un righello che misurano i profili delle colline, l'imbrunire, è l'ora in cui è più facile vedere gli animali, infatti ecco alcuni fagiani, un paio di maschi ci attraversano la strada.
Concludiamo la serata con una cenetta dal Falco a base di Pici e Porcini poi a nanna pronti per il raduno con gli amici!

Percorso di domenica

Visualizzazione ingrandita della mappa

I percorsi completi di tutto il raduno li trovate su TDMitalia

Qui potete vedere le mie foto del ToscoRa10 compreso il pinzotto d'ape con relativo pungiglione!

lunedì 22 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno

Mezzo:Triumph Tiger 1050 anno 2010 colore Nero
Meta : Lugano passando per la Route de Grand Alpes ... l'abbiamo presa un po' larga
Stati toccati: Italia, Francia, Svizzera, Austria, Italia
Data del viaggio: dal 9 Agosto 2011 al 19 Agosto 2011
Totale giorni: 11
Contachilometri: alla partenza segnava 8069
                             al ritorno ne segna 10675
Km percorsi:  2606
Spesa Totale: €1350.00 in 2


Diario di Viaggio
Nei post del diario potrete leggere i report e vedere le miniature delle foto le foto in grandezza originale si trovano più in basso nell'album di Flicker

Giorno 1:
Firenze - A11 - Mentone - Sospel - Col de Turinì - Sain Martin Vesubien- La Colmain, Valdeblore
Giorno 2:
La Colmain, Valdeblore - Route de la Bonnette - Col de Vars - Col de l'Izoard - Briançon
Giorno 3:
Briançon - Col de Lauteret - Col Du Galibier - Haux -Col de la croix du fer - Col de l'Iseran - Tignes - Seez
Giorno 4:
Seez - Cormet de Roselend - Chamonix Mont Blanc - Sion - Brig Gliss
Giorno 5:
Brig Gliss  - Passo del Sempione - val Formazza - Lucarno - Lugano
Giorno 6:
Lugano
Giorno 7:
Lugano
Giorno 8:
Lugano - Chiavenna - Passo spluga - Fluelela Pass - Landeck
Giorno 9:
Landeck - Silvretta Alpenstrasse - Imst
Giorno 10:
Imst - Passo Rombo - Passo Giovo - Vipiteno E45 Chiusa - Passo Gardena - Passo Campolongo - Passo Pordoi -Canazei - Pozza di Fassa - Moena
Giorno 11:
Moena - Egna E45 Modena E35 Pian del Voglio - Passo della Futa - Firenze

Album Fotografico su Flicker

venerdì 19 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno G11

Giorno 11:

Moena - Egna E45 Modena E35 Pian del Voglio - Passo della Futa - Firenze

Ok ci siamo oggi si rientra, l'idea è di cercare di farsi più autostrada possibile con il fresco in modo da togliersi di torno la pianura e il cado ed arrivare in vista degli appennini il prima possibile.
Quindi ci organizziamo con i tappi negli orecchi e la musica negli interfoni, prima sosta caffe ad Egno prima di entrare in autostrada, da ripetersi per lo meno un paio di volte in autostrada per riprendersi un po'
ma anche la musica non riesce a migliorare molto la monotonia e il paesaggio della pianura Padana
tanto che appena si riesce ad avvistare un profilo  più frastagliato in lontananza è un emozione pari all'avvistamento dell'America da parte di Colombo!
E finalmente uscita Pian del Voglio da li prendiamo per il Passo della Futa dove arriviamo verso le 14, ci rifocilliamo a panini perchèla cucina è gia chiusa e per rallentare un po' il tempo facciamo il kilo sotto i pini per un po'.
Quando arriviamo in vista di Bilancino il caldo è gia opprimente ed il ritorno è ulteriormente antipatico dato che grazie alla pedonalizzazione del Renzi non possiamo nemmeno scaricare i bagagli a casa fino alle 18, cosi tocca portarli a mano fino a casa. Si, adesso la vacanza è proprio finita!

Contachilometri: a fine giornata segna 10675

Km percorsi oggi:  403km
Lugano Firenze:  1203km
Km percorsi da inizio viaggio:  2606km

giovedì 18 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno G10

Giorno 10:

Imst - Passo Rombo - Passo Giovo - Vipiteno E45 Chiusa - Passo Gardena - Passo Campolongo - Passo Pordoi -Canazei - Pozza di Fassa - Moena

Adesso siamo proprio alla fine, oggi rientriamo in italia ma prima di tornare a casa ci godiamo un altro giorno di passi montani. Prima di lasciare Imst riempiamo la nostra bottiglietta alla fresca fontana davanti all'hotel e ci dirigiamo verso il Passo Giovo Dove salutiamo l'Austria.
Scendiamo a valle e ci fermiamo a Vipiteno per mangiare qualcosa, ma il centro è chiuso al traffico e ripieghiamo su un barretto all'imbocco dell'autostrada che ci sfama con de tost e du' panini (ma ini ini) allo speck
Un breve tratto di Autostrada ci  avvicina a passi da noi più conociuti ma sempre piacevoli da percorrere
a cominciare dal passo Gardena che sbuca a Colfosco indirizzandoci verso i traffico di Corvara
poi prendiamo per il passo di Campolongo dove ci fermiamo a far merenda
Per concludere in bellezza com la magnificenza del Pordoi riscendendo poi a Canazei con l'intento di fermarsi a Pozza di Fassa.

Ciò che è capitato in francia, succede anche in italia, ed anche qui per me vale la stessa regola se all'ufficio del turismo mi tratti male io passo al paese successivo, non mi ci fermo, fosse anche il pù bel paesino sulla faccia della terra: Moto carica, sole cocente, bardati di tutto punto, non c'è posto dove parcheggiare davanti all'ufficio del turismo, ci fermiamo in un cantuccio dove noun diamo fastidio,  scendo al volo, mi tolgo il casco a vado di corsa a sentire all'ufficio del turismo. Siamo in italia e chiedio in italiano: "Buongiorno cercavo una stanza per stanotte per due persone" non faccio a tempo nemmeno a dirle "con garage se possibile" che questa mi risponde con tre nomi astoungarici che non capisco. "Eh?" e lei quasi scocciata mi prende un deplian e mi fa la crocetta su tre alberghi (comprendo allora che erano i nomi degli alberghi) chiedio se si può telefonare per prenotare e mi risponde che lo devo fare da me, si gira e si mette a far altro. Io rimango come una fessa a pozza di fassa con 'sto deplian in mano mi domando che la pagano a fare per dare queste informazioni bastava un cartello con le lucette! quanto ci avro messo? meno di 5 minuti! Intanto fuori c'è gia il vigile a far spostar la moto.
Proviamo a chiedere ad un po' di alberghi ma quando sentono che è solo per una notte cambiano tono e tutto è completo!

Ufficio del turismo successivo a Soraga cartello con le lucette fuori e un unica impiegata, appena chiedo comincia a chiamare per trovarmi una stanza, è effettivamente tutto completo ma al secondo tentativo ci trova l'alloggio (anche se non proprio economico "gli è rimasta la swit") in un affittacamere per stanotte e si prodiga per spiegarmi come arrivarci sulla mappa.
Il Garnì Sayonara si trova sopra il paesino di Moena raggiungibile in 5 minuti a piedi è convenzionato con due ristoranti in paese per la cena, la swit è piccola ma ben arredeta, la vista è splendida, ed dal terrazzino possiamo controllare anche la moto nel parcheggio.
Scendiamo in paese per la cena, il posto è molto carino, c'eravamo gia passati ma non ci eravamo mai fermati. Scegliamo il ristorante Stella che fa anche pizzeria e scopriamo che oltre a mangiarci bene (ottime le tagliatelle Funghi, speck e rucola e la pizza porcini e speck) è anche un albergo, cosa da ricordarsi per un futuro giro come tappa di avvicinamento ai monti.






Contachilometri: a fine giornata segna 10272

Km percorsi:  274km

mercoledì 17 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno G9

Giorno 9:

Landeck - Silvretta Alpenstrasse - Imst

Il tempo quest'anno ci vuole bene il sole splende quando partiamo da Landeck per fare la  Silvretta alpenstrasse, come tante altre strade in austria sono strade private a pagamento, tenute bene, che portano a panorami decisamente splendidi
Quando arriviamo in cima ci accorgiamo che e pieno di pulman ma a salire non ne abbiamo trovato nessuno, questo perchè la salita più complessa è interdetta ai mezzi pesanti (alcune cose dovrebbero attuarle anche sui nostri passi)
Il posto è incantevole, la montagna col ghiacciaio ed il lago racchiuso tra le due dighe appare quasi sospeso, è impressionante.
Un gruppo di motociclisti inglesi Triumphmuniti ripartono con noi, il mio pilota si ingarella un po' con l'altro tigerista ma poi li lasciamo sfilare avanti a correre da soli. Noi non abbiamo fretta di arrivare!

Proseguiamo facendo un'anello sulle strade gia percorse da Gattostanco che è un ottimo consigliere!

In fine giungiamo a Imst, la città delle fontane e con 30°C di temeratura la cosa ci fa molto piacere, ce ne sono tantissime alcune molto antiche ed ognuna ha il suo santo sulla sommità, a mio avviso i santi con le fontane fanno a cazzotti come stile. Ma l'acqua è fresca e viene distribuita anche dentro l'ufficio del turismo.

La vacanza è quasi finita e ci concediamo il lusso di un albergo pluristellallato l'Hotel Stern. L'ingresso è arredato con una quantità di animali impagliati degni del museo di storia naturale alpina, per fortuna i gatti si salvano un amorevole cartello avverte che questa è la casa ti Tom il gatto e prega gli ospiti del''hotel di non scacciarlo.

La signora è gentile e mi accompagna a vedere la "camera" praticamente un appartamento!  Decidiamo per la mezza penzione che ci sarà servita in terrazza!
L'apparecchiatura con i numerosi bicchieri e le file di posate ai lati dei piatti è da manuale di galateo!
Il menù comprende:

Un brodino caldo con knodel (con 30° O.o)
Ravioli tirolesi (molto formaggiosi per fortuna del mio pilota che se ne è mangiato due piatti io non mangio formaggi)
Megainsalatona da buffet assembla e condisci (di tutto di più)
Winnersntzel (braciolina fritta) con patate arrosto (un classico)
Macedonia di Fragole e lamponi con gelato e panna (slurp)


Contachilometri: a fine giornata segna 9998

Km percorsi:  232km

martedì 16 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno8

Giorno 8:



Lugano - Chiavenna - Passo Spluga - Fluelela Pass - Landeck

La giornata è bella, il nostro soggiorno elvetico quasi concluso, ci alziamo presto e ringraziamo gli amici della loro meravigliosa ospitalità e ripartiamo, destinazione Austria.

Intanto costeggiando i laghi rientriamo in Italia e prima di arrivare a Chiavenna ci fermiamo al bar dell'anno scorso sul lago di Como a prendere un caffe
Rientriamo poi in svizzera dal Passo Spluga che l'anno scorso trovammo chiuso per neve
Proseguiamo per Tusis e il Fluelela pass ci fermiamo in un posto da favola a farci i panini, stavolta niente vespe ma nemmeno una panchina.

E finalmente usciamo dalla troppo cara Svizzera per entrare in Austria decidiamo di fermarci a Landeck nel West Tirol L'ufficio del turismo lo troviamo subito (gli austriaci amano i turisti un po' più degli svizzeri) scegliamo un alberghino con garage vicino al centro il Gasthoff Greif, la camera è grande e ha il ristorantino annesso.
La cena da orario austriaco è presto presto  ed i menù sono, come al solito, un incognita anche con il dizionario del telefono, ma per nostra fortuna  riusciamo a cascare sempre in piedi!

La parola che non riuscivo a capire Pfifferling indicava i Finferli (col senno di poi son boni tutti) in uno erano accompagnati dalla snizel (braciolina fritta) e dagli spatzle (spaghettoni stile picio) nell'altro invece da knodel (polpette panose tipo canederlo) e Gulash che io pensavo fosse una sorta di spezzatino saporito invece della carne nemmeno l'ombra... praticamente sono incappata in un Gulash di funghi... in linea di massima i piatti erano quasi identici, la stessa salsina di finferli stesa sulla braciolina da un lato e su tre polpette di pane dall'altro comunque buoni entrambi i piatti.
Cosa che invece  non amo è che condiscano l'insalata con quella salsa biancastra, mi semra di fare con le carote e i fagiolini quello che l'Atina Cenci, in a "Ovest di Paperino", fa con gli spaghetti...se non capite la frase guardatevi il film!
Per dessert, strudel di mele e mousse al cioccolato (un po' stinta ma buona) sul caffè invece stendiamo un velo pietoso...il solito sbroscione!

Dopo cena giretto per il paese, ma nella strada centrale è già tutto chiuso il catello è illuminato ma non abbastanza per la mia macchina fotografica rimando il servizio fotografico alla mattina dopo prima di partire.


Contachilometri: a fine giornata segna 9766

Km percorsi:  294km

lunedì 15 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno7

Giorno 7:


Visualizza Indicazioni stradali per Via S. Rocco in una mappa di dimensioni maggiori

Lugano

Ferragosto, naturalmente è piovuto, mai passato un ferragosto senza un briciolo di acqua, ma non ci scomoda, ci riposiamo un po', in fondo le ferie servono a questo!
Nel pomeriggio una lunga passeggiata lungolago sul lago di Lugano naturalmente (che però si chiama lago Ceresia) il percorso va dallasvizzera in miniatura fino ad arrivare alla "diga"di Lugano (che diga non è) oltre la quale si vede Campione d'Italia ed il suo enorme Casinò.
Concludiamo la passeggiata con un aperitivino precena al bar del circolo del tennis.
La cena al Grotto San Rocco vede come protagonista un Luccio Perca pescato nel lago, il posto è carino ma meglio arrivarci via lago, o in moto perchè la strada interna è una collezione di curve, ceniamo all'esterno proprio sulla riva del lago, il panorama spazia e include tutto il lago la luce del tramondo lascia pazio alle miriadi di luci elettriche che illuminano la città.
Merita di essere segnalato anche il gelato alle noci affogato al nocino e il caffè vero!
Al ritorno su una curva incrociamo anche un cerbiatto con la mamma peccato che stavolta il mio clic sia stato troppo lento!

report con foto

Contachilometri: a fine giornata segna 9472
Km percorsi:  0 km

domenica 14 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno 6

Giorno 6:


Lugano

I nostri ospiti ci coccolano con rosticciane e manicaretti alla brace.
Approfittiamo del nostro soggiorno per vedere la mostra al museo d'arte di Lugano dedicata a Hugo Pratt e agli acquerelli di Corto Maltese, sono bellissimi sarei rimasta ore a guardare quelle linee meravigliose che con due macchie di colore ti raccontano un mondo, un carattere, un'emozione.



La mostra è accompagnata da fotografie di Marco d'Anna che ritrae al giorno d'oggi i luoghi dove si svolsero le avventure di Corto. Ma non mi hanno entusiasmato molto a mio parere sono troppo personalizzate, non mi arriva l'emozione e l'atmosfera che mi aspetterei dalle immagini che ritraggono i luoghi che sono stati ispirazione per Pratt, c'è da dire che probabilmente manca la magia del tempo che una foto "antica" sa evocare. Mi ha invece incuriosito la tecnica di alcuni scatti definiti "Polaroid su carta"

A cena siamo tanti, festeggiamo anche il compleanno del mio pilota, sono venuti anche altri amici romani trasferiti anche loro, come i nostri ospiti, per lavoro nello stato elvetico, scopriamo da qualche aneddoto (o abbiamo conferma visto alcuni manifesti agghiaccianti contro l'immigrazione che ho visto affissi mentre arrivavamo) che il popolo elvetico non è particolarmente "espasivo". I nostri amici che sono in svizzera da più un anno non hanno ancora amicizie svizzere, e giuro che la mia amica non è un tipo timido o introverso.

A fine serata la torta ultracioccolatosa viene spazzolata via, anche senon riuscita perfettamente non se ne è accorto nessuno ;9 e i gatti attentano agli avanzi del pollo arrosto!


Contachilometri: a fine giornata segna 9472
Km percorsi:  0 km

sabato 13 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno 5

Giorno 5:


Brig Gliss  - Passo del Sempione - Val d'ossola- val Formazza - Lucarno - Lugano

Oggi raggiungeremo la nostra destinazione, casa dei nostri amici a Lugano, da qui dovremo fare abbastanza alla svelta ma abbiamo fissato di arrivare per merenda, quindi possiamo prendercela comoda.
Briga si trova ai piedi del Passo del Sempione e li ci dirigiamo. Dopo una breve sosta in cima per decidere l'itinerario scendiamo dal versante italiano e imbocchiamo la strada che porta in Val Formazza ma non la percorriamo tutta, ci fermiamo prima in un paesino della Val d'Ossola a prendere un caffè, questo posto sembra essere un po' terra di nessuno tra i due confini anche se geograficamente è collocato in Italia ed il simpatico e loquace barista è in piena crisi d'identita! pare essere indeciso se essere più italiano o più svizzero, dopo averci servito il caffè il mio giudizio lo colloca ancora in italia, ma proprio al confine, visto che il caffè, anche se bevibile, è lungo... veramente troppo lungo.
Rientrati in Svizzera, attraversando paesini e vallate, giungiamo a Lucarno, famosa per il suo festival del cinema attualmente in atto, li il gps si intorta e ci fa girare un po' prima di imboccare lo svincolo giusto cosi possiamo ammirare i manifesti lepoadati del festival con attenzione!
L'avvicinamento a Lugano è quasi concluso e visto la salassata di ieri sera, giochiamo il Jolly, e finiamo a mangiare al Mc Donald.
Quindi oltrepassiomo l'ultimo "passo" il Monte cenere (mi chiedo se il nome sia dovuto ai soldi dei turisti che vanno in fumo?)
Ma è ancora presto per arrivare a casa dei nostri amici, così ci concediamo una pennichella su un pratino all'ombra di una piccola chiesetta.
Mentre siamo li spaparazati, una compagnia di 16enni in motorino si fermano poco più avanti e meravigla delle meraviglie nessuno ha uno scooter!!! Ci sono un paio di Si, un vecchio Ciao, quello mi sembra un Fifty...è un tuffo nel passato!
E finalmente arriviamo a casa dei nostri amici!

Contachilometri: a fine giornata segna 9472
Km percorsi:  186 km
Firenze-Lugano: 1403 km

venerdì 12 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno 4

Giorno 4:


Seez - Cormet de Roseland - Chamonix Mont Blanc - Sion - Brig Gliss

Ripartiamo con tanta speranza, provvisti di panini e affettati da gustare guardando il Monte Bianco, si perchè l'ultima volta che ci abbiamo provato dal versante italiano arrivammo in cima e il panorama che ci si parò di fronte era veramente BIANCO...un unica nuvola compatta e densa si estendeva a 360° intorno a noi, un unica foto, quella al pannello esplicativo di ciò che avremmo potuto vedere se ci fosse stato bel tempo! Ma il cielo a pecorelle non ci piace molto speriamo migliori in giornata.

 

La nostra prima meta è il Cormet de Roselend come molti altri passi è famoso per il Tour de France e si conclude con un lago e una diga. Percorriamo il passo, anche se purtroppo la strada è concimata a dovere dalle mucche montane.






Scendendo lungo i lago, ed arriviamo alla diga





al lato della piazzzola di sosta prima di salire sulla diga noto 2 triskel dorati dipinti su una roccia, messi li quasi a protezzione del colosso di cemento.



Ora abbiamo 2 possibilità : tornare indietro e proseguire per la strada normale oppure attraversare la diga e prendere quella stradina contorta laggiù che si inerpica sul monte... scegliamo la seconda opzione naturalmente ci ritroviamo tra bellissimi panorami e strade poco trafficate.




Ci dirigiamo quindi verso Chamonix percorrendo la bella Val d'Arly con il gigante bianco che si avvicina.

Ma il gigante è timido anche questa volta, il tempo è un po' coperto e fa presagire visibilità pessima quindi risparmiamo i soldi della funivia e proseguiamo, ma prima o poi arriveremo in cima!

Così passiamo oltre e sconfiniamo in Svizzera, diciamo che l'accoglienzaelvetica non è delle migliori: il nostro pranzo a panini dobbiamo litigarcelo con le vespe della piazzola di sosta, le valli e i paesi che incontriamo successivamente non ci entusiasmano più di tanto e decidiamo di proseguire fino a Sion, la prima cittadina un po' più grossotta che promette per lo meno un "castellino" da visitare, ma non riusciamo a trovare l'ufficio del turismo (gli svizzeri li nascondono bene), cominciamo ad essere stanchi, vediamo la fortezza in lontananza ma i grossi palazzoni non ci esaltano e passiamo oltre ancora una volta.

Comincia ad essere tardi quando arriviamo a Brig glis (Briga) finalmente troviamo l'ufficio del turismo (nascosto dentro la stazione dei treni) e la signorina un po' in francese un po in inglese, alla richiesta del garage per la moto, ci indirizza all'Hotel Good Night. uno di quegli albergoni stile Holiday Inn ma c'è poco da essere schizzinosi è tardi e siamo stanchi.
E qui arriviamo alle dolenti note, il cambio non ci è favorevole e il prezzo in euro che mi hanno fatto vedere all'UT, per cui ho accettato la prenotazione, non era aggiornato al cambio reale che in questi giorni è arrivato 1a1, in più appena arrivati alla Hall dell'albergo si fanno pagare prima ancora di farci vedere la camera. Troppo stanca per recriminare e visto lo stile della reception, cedo... fortunatamente la stanza e carina. Alla mia richiesta se ci fosse una connessione wi-fi la ragazza alla reception annuisce, riesco a capire che in camera posso navigare col pc ma occorre un adattatore, altri 20€ di caparra per l'adattatore...che risulta completamente inutile dato che la connessione c'è ma solo via cavo quindi riporto l'adattatore e mi faccio rendere 20 franchi invece che gli euro così da avere qualche spicciolo per la cena.

La cittadina è carina, il ponticello che attraversiamo per arrivare in centro ha un sistema di chiuse e pulegge che a quanto ho capito dovrebbero servire per immagazzinare una riserva d'acqua in cisterne sotterranee, nella zona centrale pedonalizzata suonano ottima musica, il Castello Stockalper in stile barocco (di cui avevamo ammirato il modellino nella hall dell'albergo) offre degli scorci caratteristici e molto suggestivi, un manifesto della Corazzata Potionkin attira la mia attenzione su un portoncino aperto.
Si affaccia sull'ampio chiostro del castello dove sono posizionate due carrozze antiche una signora sola seduta sotto il porticato suona e canta, in un'atmosfera surreale e romantica.

La fame ci riporta alla cruda realta, i 20 franchi non ci bastano nemmeno per cominciare, non dico i ristoranti, ma anche nelle pizzerie i prezzi sono astronomici, siamo nell'ordine di 18/19 franchi per una pizza margherita... ci accontentiamo di due Kebab per un totale di 24franchi (so che non lo dovrei fare ma son quasi 50mila delle vecchie lire per due panini e due cocacole!!!)

Contachilometri: a fine giornata segna 9286
Km percorsi:  253km

giovedì 11 agosto 2011

Firenze - Lugano Andata e Ritorno Giorno 3

Giorno 3:
Briançon - Col de Lautaret - Col Du Galibier - Haux -Col de la croix du fer - Col de l'Iseran - Seez

Partiamo per il Col de Lautaret l'idea sarebbe quella di proseguire per il Col du Galibier ma le nostre idee dovranno essere riviste.






Infatti arrivati in cima ritroviamo il solito negozio di souvenir con le pelli di mucca, le stelle alpine in vaso e i  soliti peluche seduti a tavolino che osservano i monti, ma la "sorpresa" accennata dalla miriade di ciclisti trovati sulla strada è che il Galibier è riservato ai ciclisti dalle 9 a mezzogiorno.


Così o aspettiamo ore per poter passare oppure riguardiamo il nostro percorso e facciamo una lunga deviazioneoptiamo per la seconda possibilità.




Il gps si intorta un po' e ci fa arrivare fino in cima ad Haux insieme a una "corsa" ciclistica amatoriale, sui tornanti sono appostati fotografi. Riprendiamo il percorso, i panorami sono stupendi e le strade poco trafficate ed infine raggiungiamo il Col de la Croix du Fer.





Arriviamo all'imbocco della strada per il Col de l'Iseran che son già le 14:00, siamo affamati, ma il "Bar" dove ci fermiamo ha già la cucina chiusa, quindi possono sfamarci solo con delle crepes al cioccolato ...perchè per quelle salate i francesi hanno bisogno dello chef!
Affrontiamo il Col dell'Iseran e il suo paesaggio lunare, l'ultima volta che siamo passati di qui era mattina presto e faceva un freddo birbone questa volta il clima è un po meglio.




Arrivati in fondo ci prendiamo un attimo di riposo sulle rive del lago. La diga di Tignes contiene il lago di Chevril (230 milioni di m3 d'acqua). Inaugurata nel 1953, è decorata da un immenso affresco, opera di J.-M. Pierret, che rappresenta un gigante, diventato ormai il simbolo della città. Convogliate nella centrale di Brévières, le acque vengono poi spinte verso quella di Malgovert.







Ci fermiamo a Seez, all'interno dell'ufficio del turismo c'è una mostra di dipinti piccoli quadretti alcuni molto carini monotematici sui lupi, troviamo una stanza in un albergo "biker friendly" con il garage per la moto, l'Hotel Malgovert, ha un bellissimo giardino interno, e noi siamo alloggiati alla stanza in cima, quella col balconcino, ha anche la connessione wi-fi (quassu il segnale è debolissimo ma c'è) unica cosa stasera il ristorante è chiuso ma la signora, gentilissima, ci indirizza su quello di fronte.




La traduzione dei vari menù è maccheronica, stiamo alla sorte e ne scegliamo 2 diversi il primo è a base di patè di campagna e di petto d'anatra, mentre l'altro ha una sorta di grande voulouvant al sugo di carne e delle fette d'arista (un po' troppo cotte per i miei gusti) ma decenti.
C'è il mercatino in paese con musica in piazza facciamo un giretto prima di cena, ma niente acquisti ...non oso pensare cosa potrebbe accadere ad un formaggio francese dimenticato in un bauletto fino al ritorno a casa...



Contachilometri: a fine giornata segna 9033
Km percorsi:  287km
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